Perché i neonati non dormono di notte?

I ritmi del sonno nei primi mesi di vita: ecco perché i neonati non dormono di notte e come aiutarli a regolare le fasi di riposo.

Durante i primi mesi di vita di un bambino, ogni neo-genitore si trova ad affrontare notti insonni e difficoltà ad addormentarsi di sera. Come mai? Perché i neonati non dormono di notte? La spiegazione è semplice e scientifica, ha a che fare con i bisogni fisiologici dei bambini e con il rilascio dell’ormone del cortisolo.

I bisogni fisiologici che svegliano i bambini

I neonati autoregolano i loro ritmi di sonno e di veglia in base alle loro necessità di nutrirsi. Questo significa che, soprattutto nei primi mesi di vita, cercheranno di attirare l’attenzione dei genitori ogni 3-4 ore con l’unico scopo di mangiare e di bere.

Il principale motivo che porta un neonato a svegliarsi ogni 3-4 ore è il suo bisogno vitale di alimentarsi. Tuttavia, ricordiamoci che ogni bambino è diverso, alcuni è necessario svegliarli mentre altri non dormirebbero mai. Il tempo porta comunque a un autoregolazione dei ritmi di sonno e di veglia.

Il cortisolo: l’ormone della veglia

Durante la gravidanza, quando la mamma è attiva, il feto tende a rilassarsi. Questo accade a causa della naturale distribuzione del cortisolo, l’ormone della veglia, nel corpo. Non a caso, molte donne sentono il bambino muoversi soprattutto la sera, prima di andare a dormire.

Per alcuni mesi dopo la nascita, la produzione di cortisolo nel neonato seguirà quella che l’ha accompagnato per i 9 mesi di gestazione, di conseguenza tenderà a svegliarlo proprio durante le ore serali e notturne.

Il cortisolo, ovvero l’ormone della veglia, entra in circolo nel feto proprio quando la mamma inizia a riposarsi. Per alcuni mesi dopo la nascita, il cortisolo continuerà a seguire gli stessi ritmi a cui era abituato durante i mesi di gestazione. È questo uno dei motivi principali per cui i bambini non dormono di notte.

Anche se il bambino tende a svegliarsi spesso durante la notte, è una buona abitudine raggiungerlo nella culla e, più avanti, direttamente nella sua stanzetta. Per comodità, molti genitori portano invece il neonato nel lettone finendo per addormentarsi e tenerlo con loro tutta la notte, cosa che nella maggior parte dei piccoli comporta poi una notevole difficoltà a dormire da soli –> Scopri anche come far dormire un bimbo nel suo lettino!

Che cosa fare per far dormire un neonato

Comprendere i ritmi di sonno-veglia e le cause dell’attività notturna nei neonati è il primo passo da fare per capire come incentivare il sonno nei bambini.

Oltre ai bisogni fisiologici e alla produzione di cortisolo, i motivi che portano i neonati a non dormire di notte possono essere anche:

• un fastidioso pannolino sporco;
• caldo eccessivo;
• troppa luce nella stanza;
• troppo rumore.


«Il bambino non è un “disturbatore del sonno” ma un “destatore di vita”» Maria Montessori

Ecco quindi 4 cose da fare per favorire la nanna nei neonati: 


1. cambiare il pannolino poco prima di andare a dormire;

2. mantenere una temperatura della camera intorno ai 20 °C;
3. non coprire troppo il bambino;
4. aumentare gradualmente le ore di veglia durante il giorno; 
5. non perdere la calma.

Un neonato può faticare a dormire anche a causa del pannolino sporco, del caldo eccessivo, della luce e del rumore. Per incentivare il sonno durante le ore notturne, è consigliabile aumentare gradualmente le ore di veglia durante il giorno, mantenendo il piccolo occupato con giochi e passatempi.

Tempo al tempo: il sonno si autoregola

Con il tempo, i bambini autoregolano da soli i ritmi di sonno-veglia. Alcuni di loro possono metterci più tempo, mentre altri possono amare fin dai primi mesi il momento del riposo. Ogni bambino è a sé e ciò di cui ha più bisogno è il tempo per trovare il suo equilibrio personale.

Vuoi saperne di più sul perché i neonati non dormono di notte? Contattaci e diventa Assistente all’Infanzia!