Giochi per bambini fino a 36 mesi

I migliori giochi per bambini fino a 36 mesi che insegnano a esplorare e a imparare.

Attraverso il gioco, il bambino impara, esplora, assimila ed elabora informazioni sul mondo circostante, sul suo corpo e addirittura sulle dinamiche sociali che lo circondano. Anche se può sembrare il contrario, fin da piccolissimo un neonato sfrutta al massimo i giocattoli che ha a portata di mano toccandoli, mordicchiandoli con la bocca, osservandone i colori e le sfumature, apprendendone l’utilizzo in modo spontaneo.

Possiamo quindi dire che sono proprio i giocattoli a permettere e a stimolare i primissimi approcci dei più piccoli nei confronti dello spazio in cui vivono e a potenziare il loro sviluppo intellettivo.

Ogni occasione è buona per insegnare e trasmettere qualcosa ai bambini, fin dai loro primi giorni di vita. Tuttavia, ricordiamoci che il gioco deve essere un’esperienza piacevole e spontanea, anche fine a se stessa.

A maggior ragione, è fondamentale che i giochi per bambini fino a 36 mesi, e non solo, siano sicuri e rispettino le indicazioni redatte dal Ministero della Salute –> Scopri come capire se un giocattolo è sicuro!

Quali giochi scegliere

Soprattutto durante i primi mesi di vita, i giochi più interessanti per i bambini sono proprio gli oggetti di uso quotidiano perché non li conoscono, ma li vedono ogni giorno nelle mani dei loro punti di riferimento.

L’approccio Montessoriano al gioco libero vede i bambini impegnati a esplorare con le mani e il corpo tutto quello che possono raggiungere (nei limiti della sicurezza, ovviamente), senza alcun tipo di interferenza da parte degli adulti.

Troppo spesso, infatti, gli adulti influenzano la scelta dei giochi dei bambini proponendo oggetti distinti per genere o spiegando come si possono usare gli oggetti limitando in questo modo la fantasia potenzialmente sconfinata dei più piccoli.

Perché regalare ai bambini giocattoli perfettamente realizzati in fabbrica quando la nostra casa è piena di oggetti sicuri e interessanti che i più piccoli non hanno ancora mai visto? A volte, una pentola e un coperchio possono stimolare di più la fantasia di qualsiasi altro pupazzo.

I giochi che stimolano la fantasia 


Per i bambini fino a 36 mesi, i giochi più classici sono proprio quelli che stimolano l’immaginazione. Pupazzi, bambole, pentoline, formine di legno, cartoncini colorati di grandi dimensioni invitano i piccoli a inventare delle storie in cui immergersi.

I giochi strutturati 


Anche i giochi più strutturati stimolano la fantasia, ma in modo diverso. Stiamo parlando di casette e bambole a grandezza reale, oppure di costumi da indossare per trasformarsi nei personaggi dei cartoni preferiti. Questi giocattoli devono essere contestualizzati nello spazio circostante e di conseguenza «trasportano» il bambino in una «realtà parallela» immaginaria.

I giochi per sperimentare il corpo

Sono invece ideali per incoraggiare il movimento del corpo tutti quegli oggetti di grandi dimensioni come i tappetoni di gomma-piuma che compongono puzzle giganti o le vascone piene zeppe di palline colorate.

«La vita è più divertente se si gioca»
(Roald Dahl)


Ogni oggetto può diventare un gioco 


Abbiamo detto che i bambini amano esplorare il mondo che li circonda. Questo significa, letteralmente, venire in contatto con gli oggetti apparentemente più semplici e al tempo stesso più stimolanti.

Pentole, contenitori di plastica, cestini per il bucato, mollette, rotoloni di carta, scatole e scatolette sono tutti oggetti che i bambini, soprattutto fino ai 18 mesi, amano manipolare, scuotere, rovesciare, sbattere a terra giusto per sperimentare che cosa accade agli oggetti e come reagiscono le persone che condividono il loro stesso spazio in quel momento.

I giochi simbolici per sviluppare le potenzialità cognitive

Dai 18 ai 36 mesi, il bambino utilizza il gioco anche per sviluppare le potenzialità cognitive più complesse. Il modo più comune per mettere in pratica un gioco simbolico è fingere di utilizzare un oggetto come se fosse un altro: bere del tè immaginario da tazzine piccolissime, entrare in uno scatolone colorato e sentirsi dentro a una macchina rossa fiammante, fingere di attraversare l’armadio per raggiungere un mondo fantastico e via così.

Non serve un portafoglio illimitato e mille giocattoli diversi per divertire i bambini. Dai 18 mesi in su, i giochi migliori per potenziare le capacità cognitive sono proprio quelli simbolici che richiedono tanta, tantissima fantasia.

Non dimentichiamoci che, attraverso il gioco, anche il bambino fino a 36 mesi comunica costantemente qualcosa sul suo benessere psicofisico. Osservare l’approccio e le fantasie messe in atto durante le attività libere può farci capire, ad esempio, se un bambino sta utilizzando il gioco per elaborare una realtà che lo spaventa o per comunicare qualche preoccupazione personale.

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