Dove portare i bambini in vacanza durante l’estate

Al mare, in montagna o direttamente in città? I consigli degli esperti per decidere dove portare i bambini in vacanza durante l’estate.

Agosto è in arrivo e, con il mese più caldo, anche le occasioni per passare qualche giorno fuori porta insieme alla famiglia o per organizzare un weekend lungo nelle località turistiche. Immancabilmente, per i genitori sorge la fatidica domanda: dove portare i bambini in vacanza durante l’estate?

Chi l’ha detto che per andare in vacanza bisogna per forza prenotare voli intercontinentali, macinare chilometri in auto e conquistare le vette che portano al confine del nostro Paese?

Questo 2020 ci chiede di non abbassare la guardia, di restare vicini ma lontani, di evitare viaggi non necessari. E inevitabilmente i genitori si pongono la fatidica domanda: dove portare i bambini in vacanza durante l’estate?

Prendiamo quest’anno particolare come un’occasione per riscoprire alcune splendide zone d’Italia, ma non solo, anche semplicemente per restare a casa e osservare con occhi nuovi il quartiere in cui viviamo, il giardino comunale che non abbiamo mai frequentato abbastanza, il centro storico della nostra città o alcuni borghi ricchi di storia –> Scopri anche come organizzare un’estate con i bambini!

In vacanza con i bambini appena nati

Con i bambini molto piccoli, appena nati o attorno al primo anno di vita, le vacanze estive devono essere organizzate all’insegna del relax e della comodità.


Valuta l’ipotesi di concederti un:
• family hotel
• appartamento in affitto
• residence al mare
• bungalow in campeggio

Che sia un family hotel, un appartamento, un residence o un bungalow, chi viaggia con un bambino molto piccolo o appena nato deve mettere al primo posto il relax e la comodità.

Qualsiasi sia la scelta preferita, l’importante è che i piccoli abbiano la possibilità di riposare e di ripararsi durante le ore più calde della giornata. Mentre i genitori devono poter organizzare pappe, cambi del pannolino e bagnetti in tutta tranquillità. Senza dimenticare, ovviamente, il tempo per loro stessi e per la coppia.

Mare, lago, montagna o città?

Qual è la destinazione ideale per portare i piccoli in vacanza? La risposta è: qualsiasi meta è perfetta purché i programmi siano a misura di bambino. I viaggi in città, con visite all’interno di contesti culturali e mostre nei musei sono ovviamente più adeguate a bambini dai 3-4 anni in su.

La montagna offre occasioni uniche per entrare in contatto con la natura, ma anche i percorsi più semplici non devono essere sottovalutati e vanno programmati tenendo conto dell’età e della preparazione fisica dei piccoli esploratori.

Qualsiasi sia la meta tanto sognata, quel che conta è che il programma dei giorni insieme sia a misura di bambino.

Mentre il mare e il lago sono destinazioni perfette sia per divertirsi e godere della bellezza della natura, sia per rilassarsi dopo mesi di lavoro intenso, compiti per le vacanze e incombenze quotidiane.

L’estate? Si organizza insieme!

Dopo i 2-3 anni, la meta e il programma delle vacanze si organizzano insieme ai piccoli. In questo modo, i bambini imparano un po’ alla volta a essere consapevoli di che cosa può comportare un viaggio, oltre a comprendere l’importanza di sentirsi parte attiva nelle scelte familiari che li riguardano.

Ricordiamoci però di coinvolgerli un po’ alla volta: inizialmente, mentre sono ancora molto piccoli, incoraggiamoli a scegliere insieme la meta di un’escursione o di una passeggiata; man mano che diventano più grandi, scegliamo insieme a loro il programma di un intero giorno, di due o tre serate e, infine, direttamente la meta sognata.

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