Cyberbullismo: come riconoscerlo e intervenire

La guida completa al cyberbullismo: ecco come riconoscerlo e intervenire nel modo giusto.

Nel 2020, possiamo affermare con certezza che le nuove tecnologie digitali fanno parte della vita della maggior parte degli italiani. In particolare, complici ancora di più i mesi di quarantena, sono diventate una risorsa fondamentale e onnipresente nella quotidianità di bambini e ragazzi.

Ovviamente questo grande cambiamento porta con sé pro e contro. Tra cui, alcune dinamiche sociali: la possibilità di interagire a ogni ora del giorno e della notte, l’eliminazione delle distanze, la condivisione di momenti di aggregazione, la pubblicazione di contenuti personali.

Possiamo definire il cyberbullismo come l’evoluzione digitale del bullismo. Ciò che prima si limitava a un contesto reale sociale, ora va al di là di ogni limite spazio-temporale per raggiungere la «vittima» a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Ed è proprio a partire da semplici e apparentemente innocui contenuti digitali che possono nascere schieramenti, conflitti o perfino alcuni casi di cyberbullismo –> Scopri come intervenire in caso di bullismo!

Che cos’è il cyberbullismo: capirlo per riconoscerlo

Il cyberbullismo avviene nel momento in cui una o più persone (ragazzi, adulti di qualsiasi età) deridono, sminuiscono e minano ripetutamente l’autostima di un altro utente online.

Tutto questo avviene principalmente sulle più comuni piattaforme digitali: social network, chat di gruppo, post o messaggi privati.

«È facile diventare la preda di un bullo, bastano un paio di occhiali, oppure l’apparecchio ai denti, qualche chilo in più, o dichiararsi gay o lesbica. Dico sempre che nasciamo liberi e senza pregiudizi fino all’età della pubertà. Poi, per il resto della nostra vita, cerchiamo di curare le ferite che ci siamo procurati in quel periodo» (Conchita Wurst)

Perché il cyberbullismo fa così paura?

Diversamente dal bullismo, che non è da sottovalutare ma che avviene generalmente in un unico contesto reale (in aula, durante la ricreazione, al parco, al campo sportivo… ), il cyberbullismo ha caratteristiche ancora più deleterie.

Il cyberbullismo
• non ha limiti spazio-temporali: le offese e gli insulti possono raggiungere il mittente in qualsiasi momento del giorno e della notte, attraverso qualsiasi dispositivo digitale

• permette a chiunque di crearsi diverse identità e di inviare messaggi provocatori o svilenti facendo credere a una persona di essere sotto tiro di un intero gruppo

• favorisce l’anonimato: la dimensione digitale permette di nascondere in modo molto efficace la propria reale identità, così come il luogo da cui un utente si connette

A «bullizzare» una vittima può essere una singola persona così come un intero gruppo di utenti insieme. Le azioni, solitamente, comprendono minacce, ingiurie, ricatti, diffamazione, denigrazione, stalking per arrivare addirittura al furto d’identità.

• nel tempo, la persona che riceve messaggi intimidatori o denigratori tende a isolarsi, non solo online, ma anche nella vita reale, e a dubitare della sincerità di chiunque lo circondi

• mentre il bullismo, per quanto nascosto, avviene «alla luce del sole», il cyberbullismo resta spesso una questione tra carnefici e vittima. Per questo motivo è così difficile riconoscerlo e intervenire prontamente.

Come intervenire in caso di cyberbullismo

In caso di cyberbullismo, si può intervenire per vie penali o civili attraverso una querela per ingiuria o diffamazione, minaccia, estorsione, violenza, stalking; oppure chiedendo un risarcimento per danno da illecito.

Se i carnefici, una volta scoperti, sono ragazzi o adolescenti, il nostro personale consiglio è di avviare anche delle azioni educative chiedendo aiuto alla scuola e ai centri di aggregazione comunali.

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