Come stimolare i bambini a gattonare

5 esercizi per stimolare i bambini a gattonare in casa.

Imparare a gattonare è un evento fondamentale nello sviluppo psicofisico dei bambini. Nei primissimi mesi di vita, com’è giusto che sia, i neonati passano di braccia in culla, di passeggino in girello, di conseguenza non hanno la possibilità di sperimentare movimenti in autonomia. Intorno agli 8 mesi, dopo aver imparato a sedersi, la sfida della crescita prevede la conquista dello spazio circostante, ma non sempre questo passaggio avviene in modo immediato.

In questo articolo, proponiamo 5 passi per stimolare i bambini a gattonare.

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5 passi per stimolare i piccoli a gattonare

come dei veri professionisti

1. Prepara lo spazio 


Pulisci il pavimento e, se possibile, allestisci una o più zone con moquette e tappetini morbidi, per attutire eventuali cadute e permettere ai bambini di giocare in un ambiente igienico. Copri gli angoli appuntiti dei mobili con della gommapiuma, ma controlla che i piccoli non la stacchino per giocarci.


2. La motivazione

Come chiunque altro, anche i bambini hanno bisogno di una motivazione per compiere sforzi e imparare qualcosa di nuovo. E qual e la motivazione migliore, per un piccolo uomo, se non raggiungere il proprio giocattolo preferito? Prova a stuzzicare i tuoi bimbi posizionando uno dei loro peluche a un metro di distanza, in modo tale che per raggiungerlo debbano per forza stendersi, rotolarsi, strisciare o ingegnarsi per spostarsi dalla loro posizione iniziale.

3. La motivazione in più: il nonno

I nonni hanno un incredibile potere motivazionale nei confronti dei bambini: loro rappresentano le coccole, il divertimento, la trasgressione dalle regole, le vacanze, la merendina più succulenta e il relax più totale. Quindi, un nonno posizionato a qualche metro di distanza eserciterà sui suoi nipoti una sorta di attrazione fatale inevitabile, garantito!

4. Il richiamo 


Se la tecnica del nonno non funziona, oppure se funziona anche troppo ed è arrivato il momento di passare al livello successivo, spostati in un’altra stanza e aspetta che i piccoli ti raggiungano. Per aiutarli a orientarsi, chiamali ogni tanto con un tono molto calmo oppure chiacchiera con qualcuno in modo tale che possano capire dove ti trovi.

5. L’evoluzione 


A questo punto, quando i bimbi hanno perfezionato al massimo l’arte dello sgattaiolare sotto i piedi alla velocità della luce, è l’ora di incoraggiarli anche ad alzarsi leggermente dalla posizione orizzontale a quella a 30 e a 45 gradi. Per farlo, usa un cuscinone dal diametro circolare oppure una palla di gommapiuma molto ampia e ovale.

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