Baby Sitter, come instaurare il giusto contatto con la famiglia

12 consigli per Baby Sitter: ecco come instaurare il giusto contatto con la famiglia e avviare una collaborazione professionale soddisfacente per tutti.

Fare la Baby Sitter è davvero così semplice come può sembrare? Assolutamente no. Mentre fino a qualche anno fa poteva essere considerato diversamente, oggi il lavoro della Baby Sitter richiede diverse competenze specifiche educative, di primo soccorso e non solo.

Tra le varie capacità da sviluppare, ce n’è una in particolare che non può e non deve essere sottovalutata. Stiamo parlando della capacità di instaurare il giusto contatto con la famiglia del bambino da accudire.

Il mestiere della Baby Sitter richiede professionalità, competenze educative (ma non solo) e capacità relazionali. Tra queste non manca la capacità di instaurare il giusto contatto con la famiglia e di portare avanti una collaborazione soddisfacente per tutti.

Comunicare con le famiglie e con i genitori dei bambini è forse una della cose più complesse da fare e da imparare. Anche per questo motivo, l’esperienza affiancata da altri professionisti in qualche struttura già avviata, come ad esempio un Asilo Nido, un Asilo o un Baby Parking, può rivelarsi un importantissimo banco di prova per aspiranti e future Baby Sitter –> Scopri anche perché fare l’esperienza di tirocinio in un Baby Parking!

Cosa fare prima di iniziare a occuparsi di un bambino

Per iniziare con il piede giusto e trasmettere alla famiglia del bambino la tua competenza, inizia seguendo questi 12 consigli. Sono i primi di una lunga lista che solo l’esperienza e la professionalità possono incrementare, di giorno in giorno.

1. proponi uno o più momenti di confronto per conoscere tutta la famiglia

2. chiedi ai genitori del bambino quali regole devi rispettare

3. fai delle domande per capire quale approccio educativo seguire

4. ricordati che il bambino ha già dei genitori, non sostituirti a loro

5. rispetta le indicazioni e le regole dei genitori del piccolo

6. informati su eventuali intolleranze e allergie del bambino

Lavorare con i bambini significa, prima di tutto, rispettare il loro benessere. E il loro benessere dipende anche da quello dei loro genitori.

7. chiedi informazioni riguardo a eventuali malattie già contratte in passato dal bambino e l’approccio dei genitori nei confronti dei vaccini

8. condividi quotidianamente con i genitori ciò che hai intenzione di proporre al bambino

9. aggiorna sempre i genitori sui progressi del piccolo e sulle attività svolte durante il giorno

10. cerca di motivare il più possibile la scelta delle attività proposte, in modo tale da far percepire gli obiettivi educativi e la tua professionalità

11. non criticare e non mettere in dubbio le decisioni dei genitori, soprattutto mai davanti al bambino

12. rispetta l’ambiente domestico, se lavori a casa del bambino, lascia tutto come l’hai trovato e, possibilmente, anche meglio 😉

Dopo una giornata passata insieme a un bambino, non dimenticarti mai di condividere con la famiglia le sue conquiste e i tuoi progetti educativi futuri.

Valorizzare il ruolo dei genitori

Molti bambini che crescono in compagnia della Baby Sitter rispondono molto meglio alle sue indicazioni rispetto a quelle dei genitori: riordinano i giochi, fanno i compiti, riposano e mangiano tutto. Se aggiungiamo il fatto che, purtroppo, i primi momenti più importanti li condivideranno con lei invece che con mamma e papà – come ad esempio le prime parole, i primi passi, eccetera – possiamo solo immaginare come si sentano due genitori con orari di lavoro molto stretti e impegnativi.

Cerca di documentare questi momenti in modo tale che i genitori possano riviverli, almeno in parte, per festeggiarli al loro rientro dal lavoro insieme al bambino. Soprattutto, ricorda spesso al piccolo che i suoi genitori lavorano perché è giusto che sia così e che lui, in prima persona, deve rispettare questa loro necessità e viverla serenamente.

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