Disabili e cucina: il connubio perfetto?

Come la cucina può cambiare la vita dei disabili, trasformarsi in un’attività educativa e diventare una vera e propria professione.

Chi ama cucinare lo sa bene: preparare da mangiare a se stessi, o agli altri, non significa solo passare ore tra i fornelli per alimentarsi come si deve. Cucinare è una vera e propria arte che mette in gioco il fisico, la testa e il cuore.

Anche nell’ambito della disabilità, i laboratori di cucina possono rivelarsi attività incredibilmente interessanti ed efficaci, sotto tanti punti di vista. Consentono infatti di perfezionare la manualità e la coordinazione delle dita, di mettere in moto la fantasia sperimentando idee, di realizzare con le proprie mani qualcosa di buono, piacevole e concreto per dimostrare affetto a se stessi o agli altri.

Disabili-in-Cucina Disabili e cucina: il connubio perfetto?
Disabili e cucina: un connubio che favorisce lo sviluppo della manualità, il potenziamento della coordinazione, ma anche l’espressione della fantasia e della creatività

Naturalmente, così come creatività e fantasia sono fondamentali tra i fornelli, anche lo spazio, la cura dell’ambiente e la personalizzazione dei complementi meritano la loro parte –> Scopri di più su come rendere la cucina adatta ai disabili!

Attrezzare la cucina di casa per i disabili

Soprattutto negli ultimi anni, le possibilità di personalizzare la casa a misura di disabile sono aumentate a livello esponenziale. Le nuove tecnologie hanno portato, anche in cucina, tantissime variabili, tra cui ad esempio:

• piani di lavoro ad altezza variabile

• pensili scorrevoli dal basso all’alto

• componenti sospesi per facilitare il passaggio di sedie a rotelle

• tavoli a rotelle

• piastre a induzione per semplificare i movimenti “ai fornelli”

• forni programmabili

Cucina-per-Disabili Disabili e cucina: il connubio perfetto?
Per cucinare servono passione, creatività e mezzi giusti, tra cui complementi personalizzati, piani cottura di sicurezza e pensili scorrevoli per semplificare l’accesso agli strumenti da parte delle persone in sedia a rotelle.


Ristorazione solidale: in cucina con la disabilità

Da Nord a Sud, sono tantissime le attività imprenditoriali in ambito culinario che hanno deciso di dare spazio, all’interno dei loro team, anche alle persone con disabilità. E non mancano neanche quelle interamente gestite dai disabili.

Citiamo ad esempio Cascina Coriasco, della Cooperativa Sociale Cascina Bianca, e i suoi cuochi e camerieri con disabilità intellettiva o relazionale; ma anche la Locanda dei Girasoli che mette insieme ragazzi con Sindrome di Down; oppure il Caffè Basaglia che vede impegnate altrettante persone con patologie mentali diverse e PizzAut, uno spazio di inclusione gestito da ragazzi con autismo.

Disabili-e-Cucina-Benefici Disabili e cucina: il connubio perfetto?
Sono tantissime le realtà gestite interamente da persone disabili o che accolgono, all’interno del loro staff, persone con disabilita fisica e mentale. L’ambito culinario accoglie perfettamente chiunque abbia la passione per la cucina e la ristorazione.

Gli esempi non mancano in tutta la Penisola e confermano l’importanza del rapporto che può crearsi tra disabili e cucina. Un rapporto che può portare alla scoperta di una passione, ma anche a intraprendere un percorso professionale con diversi sbocchi lavorativi.

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