Come funziona la nutrizione artificiale

Tutto quello che ti serve sapere sulla nutrizione artificiale.

La nutrizione artificiale è un trattamento medico alternativo che permette di somministrare i nutrienti necessari alle persone che, a causa di una disabilità o di una patologia, non riescono o fanno fatica ad alimentarsi in modo naturale. I nutrienti che vengono somministrati sono preparati farmaceutici che contengono minerali e vitamine fondamentali per mantenere un paziente in vita anche senza la sua collaborazione.

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Quando serve la nutrizione artificiale?

La nutrizione artificiale diventa necessaria quando una persona non può masticare o deglutire autonomamente per un periodo di tempo prolungato. Questa condizione può manifestarsi come conseguenza di carcinomi, cicli di chemioterapia, denutrizione, coma e malnutrizione.

Esistono due tipologie di nutrizione artificiale, quella entrale e quella parentale. Vediamole di seguito nel dettaglio:

1. La nutrizione artificiale enterale

Prevede il posizionamento di una sonda gastrica o intestinale nei pazienti che non riescono o non possono assumere alimenti in autonomia. La nutrizione artificiale enterale è meno invadente di quella parenterale e, di conseguenza, nei casi in cui è possibile attivarla si cerca di preferirla.

2. La nutrizione artificiale parenterale

Questo tipo di nutrizione artificiale, invece, prevede la somministrazione di nutrienti direttamente nel sangue, tramite via venosa periferica o via venosa centrale. Diventa necessaria nei pazienti che non hanno l’intestino funzionante e che, di conseguenza, non riescono a digerire. La nutrizione artificiale parenterale viene spesso utilizzata nei neonati prematuri ma, a lungo andare, può causare effetti collaterali al metabolismo, quindi nei casi in cui è possibile farlo è preferibile dare la precedenza alla nutrizione artificiale enterale.

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