Troppo ego? Impara a gestirlo positivamente

Come gestire l’ego positivamente e a non farsi dominare dalle emozioni negative del nostro passato.

Lasciamo per un attimo da parte tutte le teorie e le diatribe filosofiche che, da secoli, tirano in ballo l’ego, l’es, l’io e il super-io nel tentativo di definirci e di identificarci. Cerchiamo più semplicemente di considerare l’ego come quella parte fragile e personale di noi che ci definisce, che ci racconta agli altri e a noi stessi.

Intendiamo l’ego come l’insieme delle nostre esperienze passate, una sorta di grande montagna piena di nozioni che continua a ricordarci cosa abbiamo provato quando ci siamo sentiti esclusi da un gruppo di amici a scuola, cos’è successo quando abbiamo rivelato i nostri sentimenti a una persona, cosa abbiamo provato quando qualcuno ci ha offesi o umiliati e via così.

Parliamo dell’ego come se fosse qualcosa di negativo che domina le nostre vite. In realtà, è la nostra incapacità di bilanciare l’ego che ci porta a falsare la realtà, a percepire emozioni irrisolte, a entrare in competizione con altri e a disperdere le nostre energie in situazioni inutili.

L’ego è una sorta di archivio di emozioni che, per istinto protettivo nei nostri confronti, paradossalmente fa riaffiorare sensazioni passate per evitarci di riviverle e, al tempo stesso, domina ciò che proviamo facendo emergere rancori, vanità, invidie –> Scopri anche come combattere l’invidia!

Come l’ego domina la nostra vita

Quando affrontiamo la vita inconsapevoli degli effetti dell’ego, ci lasciamo dominare dal nostro passato e dalle nostre fragilità. Questo significa che qualsiasi situazione, frase, parola o tono di voce può riportarci a momenti già vissuti in altri contesti, a volte addirittura fuorviando la realtà presente e riproponendoci emozioni dolorose rimaste irrisolte dentro di noi.

Quando ci sentiamo toccati nel nostro ego nascono sensazioni di offesa, di collera, di invidia o di gelosia, oltre che giudizi critici eccessivi nei confronti degli altri. Ci allontaniamo quindi dalla nostra vera essenza, dalla parte più aperta e pura di noi, più razionale e priva di aspettative che è capace di felicitarsi di ciò che riceve.

«Il reale può essere conosciuto solo attraverso il falso. 
Quindi l’ego è necessario, bisogna passarci attraverso» 
Osho

Cosa genera il troppo ego

Quando l’ego assume un ruolo di rilevanza nella nostra vita, la percezione che abbiamo di noi stessi si sfalsa rispetto alla realtà.

Significa ad esempio che se ci crediamo particolarmente dotati nell’eseguire qualcosa, nel momento in cui ci succederà di sbagliare o di rendere meno rispetto ad altri momenti, ci sentiremo scossi, tristi, a disagio, addirittura invidiosi di chi invece per una volta è riuscito a ottenere buoni risultati, arrivando a banalizzare i successi altrui.

Bassa autostima, arroganza, narcisismo, falsità nelle relazioni, aspettative sempre troppo alte sono solo alcune delle conseguenze generate proprio dall’eccesso di ego.

Chi ha un ego equilibrato e consapevole, invece, si rallegra delle vittorie degli altri, impara dai propri errori, accetta gli sbagli e li considera una grande opportunità per migliorare. Lascia quindi le emozioni negative, le tensioni, le frustrazioni del passato dentro a un bagaglio che porterà sempre con sé, ma ben chiuso nella stiva.

Da dove iniziare per imparare a gestire l’ego positivamente

Gestire l’ego positivamente è un vero e proprio percorso personale e di vita, potenzialmente senza fine. Il primo passo da compiere per imparare a gestire l’ego è senz’altro guardarci dentro e conoscerci senza filtri, accettare la vera essenza di noi, andando al di là delle apparenze a cui tanto teniamo e arrivando al nocciolo della nostra persona.

Questo primo passo è tutt’altro che semplice perché chiede di accettare il fatto che, magari, non siamo veramente chi cercavamo con tanto impegno di mostrare. Una consapevolezza che, a volte, può ferirci, ma indispensabile per andare avanti.

Un esercizio per ridimensionare il tuo ego: scrivi su un grande foglio bianco tutte le azioni vere e concrete che hai svolto in questo mese e che dimostrano le tue qualità.

Per ridimensionare il nostro ego dobbiamo inevitabilmente fare i conti con noi stessi e iniziare a guardarci con occhi più critici, abbandonando di conseguenza tutte le critiche che rivolgiamo invece agli altri.

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