Come uscire dalla crisi del Coronavirus

La Sindrome della Capanna: 5 consigli per uscire dalla crisi del Coronavirus e riprendere in mano la propria vita.

Da ormai 3 mesi, la crisi che ha colpito il nostro Paese a seguito dell’emergenza Coronavirus ha portato con sé preoccupazioni, ansia e stress. Ognuno di noi ha vissuto la quarantena e le fasi che ci lasciamo alle spalle in modo diverso, provando emozioni più o meno contrastanti.

Anche se in questo momento la vita sta tornando quasi alla normalità (mascherine e distanziamento sociale a parte) la paura che abbiamo provato resta ancora vivida dentro alcuni di noi causando, tra l’altro, la cosiddetta Sindrome della Capanna.

Dopo 2 mesi passati a fare del nostro meglio per limitare l’emergenza Coronavirus, finalmente la situazione sembra migliorare e le occasioni per uscire di casa sono finalmente ritornate. Ma siamo veramente pronti per ricominciare come prima?

È stato definito proprio così, «Sindrome della Capanna», il timore di uscire di casa dopo le fasi più acute dell’emergenza Covid19. Un timore alimentato nel tempo non solo dalla sensibilità di ogni di noi, ma anche dalla ripetuta esposizione a fake news e informazioni particolarmente allarmanti –> Scopri come affrontare la paura da Coronavirus e l’impatto dei media!

Perché l’emergenza ha mandato in crisi alcune persone?

Non si tratta solo di crisi economica, di conti che non tornano, di problemi ad arrivare a fine mese o di conti non saldati. Ciò che alcuni di noi soffrono di più è lo strascico emozionale che è rimasto impregnato in una nuova quotidianità fatta di smart working, di spesa online, di distanze sociali, di cambi di programma, di piccole o grandi rinunce.

Oltre alla paura del mondo esterno, di un possibile contagio e di mettere a rischio la propria salute o quella dei propri cari, sono davvero molte le persone che in questi mesi hanno realizzato delle frustrazioni importanti a livello lavorativo, personale o relazionale.

Non sono poche le persone che, dopo i 2 mesi passati in quarantena, faticano a ritrovare il ritmo di prima o a superare la paura del contagio. La chiamano «Sindrome della Capanna» e sembra proprio che sia più diffusa di quanto potremmo mai immaginare.

Come uscire da una crisi personale nata durante il Coronavirus

Se da una parte ci felicitiamo di aver già passato le fasi più difficili della manovra, da un’altra non possiamo ancora permetterci di tirare un sospiro di sollievo.

In questo momento, ognuno di noi deve ristabilire delle nuove abitudini, ricominciare a darsi degli obiettivi quotidiani al di fuori dalle mura domestiche, cercare nuove occasioni di svago o riallacciare dei rapporti con persone, familiari, clienti, collaboratori.

Ecco i nostri 5 consigli per affrontare questo periodo di cambiamenti 

• evitando gli assembramenti, sfruttiamo la tanto bramata possibilità di uscire di casa, di passeggiare all’aria aperta, di respirare il profumo di questa primavera che ci è sfuggita di mano

• fare sport aiuta il nostro cervello a produrre le endorfine, ovvero l’ormone della felicità. In questo momento la positività è più che fondamentale

• diamoci il tempo che ci serve per riprendere i ritmi del passato, sia nel lavoro sia in qualsiasi altro ambito

Ricominciamo un po’ alla volta a uscire, a rivedere le persone care, gli amici, i familiari. Ma siamo anche indulgenti con noi stessi e diamoci tutto il tempo che ci serve per ritrovare la sicurezza che ci manca.

• anche se alcune occasioni sono saltate, cerchiamo delle buone alternative per vivere delle vacanze stimolanti (seppur in modo diverso da come ce l’immaginavamo)

• teniamo ben a mente ciò che abbiamo vissuto, pensato e provato durante questa esperienza, perché ci possa ricordare quanto sono importanti anche le più piccole cose che abbiamo

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