Come migliorare il rapporto madre figlia

Alcuni semplici e pratici passi da seguire per migliorare il rapporto tra madre e figlia attraverso la comprensione reciproca e l’accettazione dell’altra.

Il rapporto tra una madre e una figlia è forse il legame più complesso, delicato e al tempo stesso indissolubile che si possa creare tra due persone. Se durante l’infanzia il rapporto sembra addirittura idilliaco, il tempo mette alla prova il sentimento che unisce madre e figlia modificando gli equilibri familiari e cambiando i ruoli.

È assolutamente normale assistere ad alcuni attriti tra madre e figlia, soprattutto mentre la seconda sta affrontando la delicatissima fase dell’adolescenza –> Scopri anche come parlare al tuo figlio adolescente!

Trova degli interessi comuni

Niente lega di più due persone della condivisione del proprio tempo. Quindi, il primo passo da fare per migliorare il rapporto madre figlia è incoraggiare entrambe a trovare del tempo da dedicare l’una all’altra, meglio se attraverso l’aiuto di interessi comuni.

Dalla condivisione del tempo possono nascere momenti piacevoli o momenti di confronto: entrambi devono essere affrontati come un’opportunità per diminuire la distanza tra madre e figlia.

Non stiamo parlando di interessi particolarmente complicati, basta anche semplicemente un’ora insieme per andare a fare la spesa, per preparare una torta, per fare una passeggiata in centro guardando le vetrine dei negozi oppure per andare a prendere un gelato.

Il tempo condiviso può portare a due possibilità: vivere qualche ora piacevole e spensierata, oppure portare a galla delle problematiche. Consideriamo la seconda ipotesi come un’ottima occasione per prendere atto degli attriti e iniziare a fare qualcosa per risolverli.

Impara a parlare, ma anche ad ascoltare

Molto spesso, tra persone che vivono insieme da molto tempo, le parole assumono un significato quasi inutile perché basta molto meno per capirsi immediatamente: un’occhiata, un gesto, un’espressione del viso.

L’essere umano, però, ha bisogno di usare le parole per affrontare discorsi complessi e per entrare nel dettaglio di ciò che non può essere approfondito altrimenti: l’emozione.

Ascoltare in modo attivo significa mettersi nei panni dell’altro, dargli tutta l’attenzione che merita come se non esistesse niente di più importante da ascoltare e percepire le sue parole in modo aperto e obiettivo, senza alcun giudizio.

Parlarsi apertamente è fondamentale, ma non basta: serve imparare anche ad ascoltare l’altro in modo attivo e obiettivo.

Inizia ad accettare l’altra per quello che è

Nessuno nasce mamma e nessuno nasce in grado di comportarsi sempre in modo perfetto. Ciò che definisce una svolta nel rapporto madre e figlia è la volontà di accettarsi per quello che ognuna è, senza il desiderio di cambiare l’altra e accogliendo anche le imperfezioni e i difetti.

«Mamma non è perfezione, mamma è avere il coraggio in modo imperfetto di superare i propri limiti con la forza dell’amore»

Usa parole positive ed elimina quelle negative

Le parole hanno un potere enorme nella vita delle persone. Usare espressioni negative nei confronti della propria madre o della propria figlia rinforza nell’altra l’idea di non sentirsi accettata, di non potersi esprimere sinceramente e, di conseguenza, di non avere la possibilità di costruire un rapporto vero, basato sull’affetto famigliare.

Al posto di frasi come «Sei sempre la solita cocciuta» usiamo approcci positivi. Come ad esempio «Spiegami come mai credi così tanto in quello che stai dicendo perché non riesco a capire».

Cambiare approccio è una questione di abitudine mentale che deve essere costruita con pazienza nel tempo. Per capirci meglio, la frase «Non ti capisco, sei complicata e fai sempre quello che vuoi» porta con sé dei giudizi perché trasmette a chi la riceve l’idea di essere percepita come sbagliata (complicata), e cocciuta (fai sempre quello che vuoi).

Cambiando prospettiva, possiamo invece proporci con questa frase positiva e non giudicante: «Non riesco a capirti perché il mio modo di pensare è molto diverso dal tuo, prova a spiegarmi meglio quello che vuoi dire».

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