Come gestire la tristezza

I passi da seguire per capire come gestire la tristezza e tornare a essere felici.

Succede a tutti, prima o poi, di vivere periodi più o meno lunghi in cui la tristezza fa da sottofondo alla propria vita. I motivi possono essere diversi: da un lutto a una separazione, da un insuccesso sul lavoro a un senso di insoddisfazione personale.

Come gestire la tristezza senza cadere nel vortice della negatività e ricominciare a essere felici? Non esistono formule magiche per tornare a sorridere il prima possibile, ma esistono senz’altro dei comportamenti e degli atteggiamenti mentali che possono aiutarci a non peggiorare la situazione.

La prima cosa da realizzare, quando viviamo un periodo di tristezza, è che il tempo ci aiuterà a migliorare qualsiasi situazione, anche la più difficile. Per un po’ tutto può sembrare nero, ma prima o poi le cose cambiano portando con loro anche delle novità belle e impreviste.

«Impara a dare tempo al tempo»: sembra una frase fatta e banale, ma esprime perfettamente come dovremmo affrontare i momenti negativi. Anche se per un periodo tutto può sembrarci ingiusto e sbagliato, ben presto arriveranno momenti felici che mai avremmo immaginato di vivere.

Periodi impegnativi come quelli che precedono, ad esempio, una separazione possono portarci a vedere la vita in bianco e nero. La tristezza, tuttavia, può innescare stimoli molto positivi se gestita nel modo giusto –> Scopri come gestire l’emotività nella coppia che si sta separando!

Lascia uscire tutta la tristezza che senti dentro

Nei periodi no, gli amici che vorrebbero vederci di nuovo sorridenti ci incoraggiano a superare la tristezza e a non pensare ai problemi. L’intento è più che comprensibile, ma l’unico modo per far sparire l’infelicità è riconoscerla, viverla ed esprimerla.

Quante volte ci sentiamo dire «Basta, smettila di deprimerti, accantona i problemi e non pensarci più». Senza cadere nel vittimismo, anche ascoltare la propria malinconia ed esprimerla fino in fondo è molto importante per lasciarla andare.

La maggior parte di noi, davanti a questi periodi cerca il più possibile di accantonare la malinconia riempendosi le giornate, o le serate, di svaghi, di occasioni per uscire, di allegria. Ma la strategia migliore, e anche quella più equilibrata, prevede momenti di divertimento in compagnia e altri di riflessione individuale.

Il corpo è il migliore alleato della mente

C’è chi si fa prendere dall’ingordigia, trangugiando gelato sul divano come Bridget Jones nei suoi giorni peggiori, e chi invece non riesce più a mandar giù neanche un grissino. In entrambi i casi, durante un periodo difficile è fondamentale ricordare che il nostro corpo è il migliore alleato della nostra mente, trascurare la buona salute del fisico non potrà che peggiorare ulteriormente il modo in cui ci sentiamo.


Meglio aiutarsi con un po’ di sport: durante l’attività fisica, il nostro cervello produce le endorfine, delle sostanze con un grande potere stimolante e analgesico che ci portano a guardare la vita con positività e speranza.

È il momento ideale per uscire

Affrontare le proprie emozioni non significa chiudersi in casa per mesi a piangere. Qualsiasi sia il motivo della tristezza che proviamo, uno dei primi doveri che abbiamo verso noi stessi è non permetterci di crogiolarci nel dolore. Si può viverlo, accettarlo ed esprimerlo anche senza rinunciare agli amici, alle occasioni d’incontro con la famiglia, allo sport e al divertimento.

A maggior ragione, adesso è proprio il momento ideale per alzare il telefono e chiamare quell’amico che non sentiamo da tanto.

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