Qual è il ruolo del Coach?

In una relazione d’aiuto alla persona, qual è il ruolo del Coach e fino a dove può arrivare questa nuova figura professionale?

Anche in Italia negli ultimi anni ha assunto sempre maggior spicco e valore il ruolo del Coach fino ad essere considerata oggi una delle professioni più richieste nell’ambito dell’accompagnamento e supporto allo sviluppo del potenziale, sia esso inteso in ambito personale, professionale, sportivo, organizzativo etc.

Questa figura può rivelarsi un vero e proprio alleato nei momenti decisionali e di cambiamento.

Che si tratti di Life Coaching, Business Coaching, Sport Coaching o le tante diverse declinazioni di questa professione, il primo ruolo del Coach è accompagnare il suo cliente verso lo sviluppo di una propria consapevolezza, autonomia e responsabilità individuale, organizzativa e progettuale.

Life, business e sport sono i tre ambiti principali in cui opera un Coach, ma esistono tantissime altre specializzazioni per i professionisti di questo settore.

Esistono tantissime altre specializzazioni per i professionisti del Coach, dall’Executive Coaching al Carrer Coaching, dal Coaching organizzativo al Team Coaching –> Scopri su quali aspetti lavora il Mental Coach!

Il ruolo del Coach nella relazione d’aiuto alla persona

Abbiamo detto che il ruolo del Coach è «accompagnare» il suo cliente. Entrando un po’ di più nel dettaglio, un percorso di Coaching può aiutare le persone a:

1. prendere consapevolezza dei propri punti di forza e dei propri punti deboli, accettandoli e cercando di migliorarli con spirito propositivo

2. individuare obiettivi personali, professionali, sportivi



3. orientarsi verso il futuro che si desidera realizzare

4. mettere a punto una strategia chiara e concreta per raggiungere i propri obiettivi



5. identificare delle modalità per acquisire competenze organizzative e operative negli ambiti d’interesse

«Accompagnare» è la parola d’ordine nel Coaching. Il Cliente, infatti, deve sviluppare in autonomia le proprie consapevolezze e le proprie competenze, seppur con la guida del suo Coach.

6. visualizzare, affrontare e superare problemi organizzativi, gestionali e operativi

7. sviluppare conoscenze, competenze e abilità negli ambiti d’interesse



8. incrementare il proprio potenziale

9. semplificare i processi decisionali

10. potenziare la propria efficienza e la propria organizzazione.

L’approccio del Coach

Concreto, pragmatico, strutturato per obiettivi: l’approccio del Coach si inserisce perfettamente nel nostro tempo dimostrandosi una risorsa fondamentale negli ambiti personale, professionale e sportivo.

A partire dalla definizione dei propri obiettivi, il Coach accompagna il suo cliente alla realizzazione di se stesso attraverso strategie e passaggi ben chiari e definiti.

No, non stiamo parlando di psicologia

Per evitare qualsiasi tipo di fraintendimento e tutelare le altre professioni riconosciute nel nostro Paese, ci teniamo a specificare che il Coach non si occupa in nessun modo di sostegno psicologico, né di abilitazione o di riabilitazione rivolti alla persona, al gruppo, a organismi sociali o di comunità.

Inoltre, il ruolo del Coach non prevede diagnosi né interventi di prevenzione, di miglioramento della salute e della qualità della vita e di gestione dello stress.

«Si precisa che l’attività professionale di un Coach non rientra tra quelle relative alla professione di psicologo ai sensi dell’art.1 della legge 18 febbraio 1989, n. 56. I Coach professionisti iscritti all’Associazione Coaching Italia si impegnano a non svolgere tali attività, salvo che siano dotati del relativo titolo professionale ed iscritti all’Ordine degli Psicologi» (A. Co. I. )

In Italia, il Coaching rientra tra le professioni intellettuali non regolamentate, ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n. 4 (G.U. n.22 del 26.01.2013 – Disposizioni in materia di professioni non organizzate). Questa Legge inquadra le professioni non soggette a formazione specifica o a requisiti professionali per essere esercitate.

Come diventare Coach in Italia 


In Italia, per diventare Coach e acquisire le competenze necessarie per aiutare concretamente le persone, è necessario iscriversi, frequentare e superare dei corsi specifici e possibilmente riconosciuti da Associazioni di categoria così come ad esempio ha fatto l’Istituto Cortico con A.Co. I. (Associazione Coaching Italia).

Il Corso dell’Istituto Cortivo per diventare Coach in Italia è riconosciuto da A. Co. I., Associazione Coaching Italia.

Per gli allievi che desiderano diventare Coach, Istituto Cortivo propone un Corso diviso in 3 moduli della durata complessiva di 100 ore, di cui 80 d’aula e 20 di esercitazioni pratiche.

L’intero Corso è strutturato attorno ad attività d’aula, in cui le fasi di apprendimento si organizzano in una costante alternanza tra teoria e pratica, in ogni caso supportati da questionari e test di autocontrollo, l’elaborazione di un quaderno del Coach e la frequenza, per chi lo desidera anche a seminari facoltativi di Elementi e Tecniche di Comunicazione.

Vuoi saperne di più su qual è il ruolo del Coach? Iscriviti al nostro corso per diventare un professionista del Coaching!