Come riappropriarsi della propria vita e tornare alla normalità

Emergenza Covid-19: consigli per riappropriarsi della propria vita e tornare alla normalità dopo la quarantena.

Durante le fasi più acute dell’emergenza Covid-19, la nostra vita è cambiata radicalmente. Da circa un mese, tuttavia, possiamo contare su una nuova normalità e su tante libertà che, prima, ci erano negate. Non tutti, però, abbiamo reagito ai cambiamenti nello stesso modo.

C’è chi ha ritrovato dentro di sé la motivazione per intraprendere sogni e progetti, chi ha iniziato ad allenarsi in casa con ottimi risultati, chi ha coltivato la passione della lettura o della musica. C’è chi, insomma, durante la quarantena ha tirato fuori il meglio di sé, ma c’è anche chi, per tutto questo tempo, ha coltivato paura, frustrazione e tensione.

La cosiddetta «Sindrome della Capanna» sembrerebbe la causa dell’immobilità di molte persone che, anche dopo il ritorno a questa nuova normalità, non trovano la motivazione o il coraggio di riappropriarsi della propria vita.

La chiamano «Sindrome della Capanna» e si manifesta come una sorta di «immobilità», un sentimento di paura mista ad astio nei confronti dell’emergenza passata, tanto da non riuscire più a compiere le normali azioni quotidiane, come ad esempio andare al lavoro, in palestra o accettare un’uscita con gli amici –> Scopri come affrontare la paura da Coronavirus e l’impatto dei media!


4 consigli per riappropriarsi della propria vita

In questo articolo abbiamo raccolto 4 consigli per ricominciare a riappropriarsi della propria vita dopo i lunghi mesi di quarantena che ci siamo lasciati alle spalle.

Un primo punto di partenza per affrontare anche tante altre situazioni di isolamento sociale causate, ad esempio, da fobie, da periodi di assistenza a un familiare malato, da difficoltà personali o da momenti particolarmente dolorosi della vita.

1. rifletti sulle tue emozioni e analizzale a fondo. A volte, la paura fonda le sue radici su motivazioni diverse da quelle che sono le cause reali. Ad esempio: dietro alla paura del ricominciare a lavorare potrebbe esserci un’ansia da prestazione, il timore di non essere più efficienti quanto prima, la consapevolezza nascosta di non amare il proprio lavoro


2. ricostruisci le tue abitudini: gli esseri umani, così come molte specie animali, sono inclini a sentirsi al sicuro nelle loro abitudini quotidiane. Questa tendenza potrebbe portarci, anche adesso, a provare una riluttanza nei confronti di un ennesimo cambiamento.

Non possiamo pretendere di tornare alla normalità da un giorno all’altro, ma possiamo riabituarci gradualmente ad alcune attività, rispettando i nostri personalissimi tempi.


3. concentrati sul presente ed evita di rimandare a domani. Senti il bisogno di riappropriarti della tua vita per tornare alla normalità? Allora inizia oggi stesso a scrivere una lista di attività e di possibilità da organizzare o da cogliere al volo

4. chiedi aiuto. Confidati con un amico, un familiare, un Counselor o un Coach. Non c’è niente di male nel farsi aiutare. In questa fase, definire i tuoi obiettivi, organizzare i mezzi per raggiungerli e iniziare a concretizzare un nuovo percorso potrebbe darti la motivazione giusta per reagire con spirito propositivo.

Tornare alla normalità? Sì, ma non del tutto

Infine, l’ultimo consiglio: da ogni situazione difficile possiamo imparare grandi lezioni, se lo vogliamo. Cerchiamo di cogliere l’occasione per apportare dei cambiamenti nella nostra vita affrontando, ad esempio, qualcosa di nuovo: un allenamento diverso, un colloquio per un altro lavoro, un trasloco in una città che amiamo di più, una cena con un familiare o con un amico che non sentivamo da tempo.

L’invito è di tornare alla normalità, ma non del tutto. Piuttosto, di tornarci migliori.

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