Come evitare le truffe agli anziani

Una guida per capire come evitare le truffe porta a porta, telefoniche e digitali agli anziani della famiglia.

Quando si parla di truffe agli anziani, la miglior difesa è senz’altro la prevenzione. L’argomento è tutt’altro che semplice perché aiutare gli anziani in questo senso significa prima di tutto formare il loro pensiero critico nei confronti di situazioni che, altrimenti, affronterebbero con ingenuità.

Non si tratta di educare i nostri senior a dubitare degli altri, né di farli vivere nella paura della truffa imminente, piuttosto di aiutarli, con strumenti adeguati e un po’ di buon senso, a riconoscere chi potrebbe approfittarsi di loro.

Le truffe agli anziani sono all’ordine del giorno: in casa, al telefono, online, allo sportello del bancomat così come in auto, lungo la strada, nel parcheggio del supermercato.

In casa, al telefono, online, ma anche allo sportello bancomat, per strada e nel parcheggio del supermercato: i rischi possono nascondersi ovunque, ma si possono prevenire –> Scopri anche come promuovere la sicurezza degli anziani in casa!

Come evitare le truffe porta a porta, al telefono e online

In casa

• evitare di aprire la porta a persone che non si conoscono mentre si è soli in casa

nel caso in cui gli operatori delle utenze domestiche avessero bisogno di entrare nella proprietà per accedere ai contatori, chiedere prima il loro tesserino di riferimento e telefonare alla compagnia che rappresentano

aprire la porta di casa solo dopo aver riconosciuto chi sta chiedendo di entrare. Altrimenti, aprire senza togliere altri sistemi di sicurezza (ad esempio la catenella)

non consegnare mai pagamenti in contanti a persone che si presentano alla porta di casa proclamandosi referenti comunali o di altri enti pubblici

È possibile insegnare agli anziani a riconoscere le situazioni potenzialmente «pericolose» e a reagire con buon senso, senza instillare in loro troppa insicurezza nei confronti del prossimo?

Al telefono 


controllare sempre il numero che sta chiamando prima di rispondere

• non rispondere mai, né alla telefonata né a eventuali domande da parte di sconosciuti, con un «sì», piuttosto meglio usare delle alternative come «pronto», «mi dica», «la ascolto»

salvare sulla rubrica del telefono i numeri utili da chiamare in caso di necessità, quelli delle proprie utenze domestiche, degli uffici comunali e dei carabinieri

Le nuove tecnologie mettono sempre più spesso gli anziani davanti al rischio di essere truffati: dalle email di spam ai pop-up pubblicitari, dalle chat automatiche ai portali con iscrizioni a pagamento.

Online 


non pubblicare mai informazioni riservate online (indirizzo di casa, dati dei documenti d’identità, numeri di conti correnti o delle carte di credito)

evitare di rispondere o di cliccare su email allarmanti, piuttosto meglio inviarle a un amico, a un figlio, a un riferimento che possa aiutare a capire se sono affidabili o no

• non rispondere mai e in nessun caso a email di sconosciuti

evitare di cliccare sui link delle email prima di aver riconosciuto il mittente e, anche se l’indirizzo fosse conosciuto, contattare prima la persona che potrebbe averla inviata per averne la conferma

Altre truffe frequenti

Esistono tantissime altre situazioni in cui gli anziani possono essere truffati. Ad esempio: allo sportello del bancomat con la scusa di controllare che le banconote siano vere; durante la consegna di un pacco a domicilio con la richiesta di firmare una presunta ricevuta o di pagare in contanti; in auto o nei parcheggi dei supermercati davanti a una richiesta di soccorso.

Rendere gli anziani più consapevoli

Ciò che possiamo fare per evitare le truffe agli anziani è insegnargli a valutare ogni richiesta con molta calma e sangue freddo. Ma soprattutto, in caso di dubbio insegniamogli a mettersi subito in contatto con un familiare, con un riferimento di fiducia o con le forze dell’ordine.

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