Chi è il caregiver familiare per l’assistenza all’anziano

Chi è e di che cosa si occupa il caregiver per l’assistenza all’anziano?

Si sente sempre più spesso parlare di caregiver familiare per l’assistenza all’anziano, ma che cos’è questa figura e di che cosa si occupa nello specifico? Per spiegarlo, in questo articolo abbiamo intervistato Roberto: 48 anni, impiegato, marito, papà, e caregiver della madre con Sindrome di Alzheimer e disabilità motoria.

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Careviger per Assistenza Anziano

caregiver: letteralmente «persona che presta delle cure». Termine utilizzato per identificare chi accudisce e cura, presso strutture sanitarie o direttamente a casa propria, una persona parzialmente o totalmente non autonoma.

Ciao Roberto, raccontaci qualcosa di te: che cosa fai nella vita?

Sul piano professionale posso definirmi fortunato: lavoro come impiegato in un’azienda di Verona e, nonostante la crisi economica che ha colpito il nostro Paese, il mio ruolo non è in discussione. Otto anni fa ho sposato Alba e due anni dopo è nata la nostra piccola Patrizia, la vera padrona di casa 😉

Con noi vive anche mia madre Irene, l’abbiamo accolta di comune accordo sei mesi fa perché, a causa di una disabilità motoria che la costringe in sedia a rotelle e della Sindrome di Alzheimer aggravata negli ultimi tempi, non potevamo più contare sulla sua intraprendenza. Io e mia moglie facciamo il possibile per gestirla e farla stare bene, ma credo di potermi definire io il suo principale punto di riferimento o, come si dice adesso, il suo «caregiver familiare».

Assistenza agli Anziani

E come riesci a coniugare il lavoro con l’assistenza in casa?

È molto impegnativo, soprattutto dal punto di vista psicologico, e lo stress di certo non manca, ma la solidità della mia famiglia mi sostiene sempre. Mia moglie fa l’insegnante, di conseguenza ha degli orari flessibili che le permettono di passare spesso almeno mezza giornata a casa, cosa che sicuramente ci aiuta. Io sono riuscito a ottenere dei permessi lavorativi per l’assistenza ai genitori tramite la Legge 104.

Abbiamo comunque chiesto l’aiuto di una badante per far compagnia a mia madre durante la mattina, ma la maggior parte del tempo cerco di essere presente io, anche perché mia madre si sente molto più tranquilla quando mi sente vicino.

Che cosa consigli ai lettori che si confrontano per la prima volta con il ruolo del caregiver familiare e con l’assistenza all’anziano?

Tenete duro! I primi tempi di assestamento sono i più difficili, ma con un po’ di organizzazione potete farcela. Coinvolgete tutta la famiglia il più possibile, senza però far diventare la presenza un obbligo. Ma soprattutto, prendetevi sempre dei momenti di pausa, da dedicare solo a voi stessi, durante i quali fare qualcosa che vi gratifichi e che vi faccia sentire meno schiacciati dalle responsabilità o dal dolore.

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