Anziani alla guida, quando è giusto smettere?

Quando tutelare la sicurezza diventa più importante dell’autonomia, è giusto smettere di incoraggiare gli anziani a guidare?

Guidare, spostarsi da soli, andare in vacanza o a fare una gita senza essere accompagnati sono tutte manifestazioni di autonomia che, dopo una certa età, assumono un’importanza molto rilevante. Arriva tuttavia un momento in cui tutelare la sicurezza in strada deve andare al di là dei propri desideri.

Non a caso, perfino il Principe Filippo d’Inghilterra, ormai 97enne, dopo essere stato coinvolto in un incidente d’auto ha deciso di mettere da parte la patente per salvaguardare la propria sicurezza e quella altrui.

Se guardiamo il resto del mondo, non sono pochi i Paesi che si stanno muovendo proprio per invitare gli anziani a smettere di guidare trovando più vantaggio e comodità nell’utilizzo dei mezzi pubblici. La Svizzera è uno dei Paesi più ammirevoli sotto questo punto di vista.

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Come funziona il rinnovo della patente nella terza età

Mentre per i più giovani il rinnovo della patente è necessario solo ogni 10 anni, tra i 50 e i 70 anni le tempistiche si accorciano portando il rinnovo a ogni 5 anni. Tra i 70 e gli 80, ogni 3 anni e dopo gli 80 ogni 2.

Le tempistiche per il rinnovo della patente: 

• tra i 50 e i 70 anni: rinnovo ogni 5 anni
• tra i 70 e gli 80 anni: rinnovo ogni 3 anni

• dopo gli 80 anni: rinnovo ogni 2 anni

Ma una visita medica e un test di verifica a volte non bastano per accertare le reali capacità di un anziano. Consideriamo, inoltre, che dopo una certa età alcuni cambiamenti possono manifestarsi anche velocemente, nel giro di pochi mesi, rendendo quindi una persona inadatta alla guida anche molto prima del momento di rinnovo.

Alcune patologie, come ad esempio l’artrite, l’osteoporosi, i problemi cardiovascolari e della vista possono influire molto nella qualità della guida. In questi casi, è sempre opportuno incoraggiare gli anziani a iniziare a limitare il più possibile il tempo in auto e a ricercare delle alternative.

I segnali che ci dicono quando è giusto che una anziano smetta di guidare

Con il passare degli anni, la freschezza del fisico e della mente cambia, così come i tempi di recupero dopo uno sforzo o un periodo di difficoltà diventano più lunghi. È inevitabile, quindi, andare incontro a una movimentazione ridotta, limitata e non perfettamente pronta a rispondere ad eventuali necessità.

• pochi riflessi
• problemi di vista
• calo dell’udito
• sonnolenza o altri sintomi causati dall’assunzione di farmaci

Non significa che si debba vietare la guida a un anziano da un giorno all’altro, ma che si può iniziare ad abituarlo ad essere accompagnato o, ad esempio, a usufruire dei mezzi pubblici.

Ma non bisogna aspettare il divieto del medico o un piccolo incidente stradale, come è accaduto al Principe Filippo, per invitare un anziano a smettere di guidare. Abbiamo detto spesso, in questo magazine, che uno dei compiti degli Assistenti è promuovere l’autonomia degli anziani, ma fino a un certo punto, ovvero fino a quando l’autonomia non mette in pericolo la sicurezza del diretto interessato e quella degli altri.

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